Il riciclaggio degli inerti da costruzione e demolizione non richiede un impianto fisso: con le attrezzature giuste montate su un escavatore, è possibile ridurre, separare e classificare il materiale direttamente in cantiere, trasformando un rifiuto in una risorsa commercializzabile senza uscire dal perimetro operativo.
Questa guida illustra le quattro categorie principali di attrezzature per il riciclaggio degli inerti, i criteri per scegliere il modello più adatto e come combinarle in un flusso di lavoro efficiente. Per un approfondimento sul quadro normativo, si rimanda all’articolo su rifiuti C&D, normativa e riciclaggio.
Perché riciclare gli inerti direttamente in cantiere
Il conferimento a discarica degli inerti da demolizione è ancora pratica diffusa, ma i costi — economici e normativi — stanno spingendo sempre più imprese verso il riciclo in loco. Il DM 69/2018 ha reso commercializzabile l’inerte trattato (End of Waste), creando un mercato per l’aggregato riciclato. Il D.Lgs 152/06 penalizza il conferimento indiscriminato. E i costi di trasporto continuano a crescere.
Stima di risparmio su 500 m³ di calcestruzzo demolito:
- Costo smaltimento a discarica senza riciclo: €18.000 – €25.000
- Costo smaltimento con frantumazione e riciclo in loco: €2.000 – €4.000
- Valore dell’inerte riciclato prodotto (conforme DM 69/2018): €3.000 – €7.500
- Risparmio netto stimato: €14.000 – €28.500 per cantiere
- Punto di pareggio investimento attrezzatura: già a partire da 200–300 t di materiale trattato
Le quattro attrezzature chiave per il riciclaggio degli inerti
Il ciclo completo di riciclo degli inerti in cantiere si articola in quattro fasi operative, ognuna gestita da un’attrezzatura specifica. In molti cantieri non è necessario utilizzarle tutte: la scelta dipende dal volume di materiale, dal tipo di demolizione e dalla destinazione dell’inerte prodotto.
1. Frantumatore a mascelle per escavatori
| Utilizzo principale | Riduzione volumetrica di calcestruzzo, mattoni, asfalto e pietra naturale. Comprime il materiale tra due mascelle producendo inerte frantumato con pezzatura controllata tramite regolazione dell’apertura di scarico. |
| Output prodotto | Inerte riciclato 0–80 mm idoneo a sottofondi stradali, rilevati e calcestruzzo non strutturale (se conforme DM 69/2018). |
| Classe escavatore | Da 6 t fino a oltre 50 t. Peso indicativo: 400 kg (mini) – 4.000 kg (grande). |
Per approfondire: Frantumatori idraulici per escavatori — guida alla scelta.
2. Benna vagliatrice per escavatori
| Utilizzo principale | Separazione per pezzatura dell’inerte frantumato o dello scavo. Il materiale viene caricato nella benna rotante che, grazie a un tamburo a stelle o a dischi, separa le frazioni fini da quelle grossolane. |
| Output prodotto | Frazioni granulometriche separate e omogenee: terreno fine (<20 mm), ghiaia media (20–60 mm), pietrame grosso (>60 mm). Ogni frazione può essere avviata a una destinazione diversa. |
| Classe escavatore | Da 5 t fino a 35 t. Peso indicativo: 350 kg – 2.800 kg. |
3. Separatore magnetico a benna
| Utilizzo principale | Estrazione dei metalli ferrosi dall’inerte frantumato o vagliato. Il magnete permanente o elettromagnetico attira tondini di ferro, bulloni e residui metallici, separandoli automaticamente dall’inerte. |
| Output prodotto | Inerte purificato da residui metallici + rottame ferroso concentrato pronto per l’avvio a rottamazione. |
| Classe escavatore | Versione a benna: da 6 t in su. Versione a nastro: da installare su impianto fisso o semimobile. |
Nota: essenziale quando si lavora su calcestruzzo armato. Senza separazione, il ferro residuo riduce la qualità dell’inerte e il suo valore di mercato.
4. Pinza selezionatrice per escavatori
| Utilizzo principale | Cernita manuale per tipologia di materiale sul cumulo di demolito o di rottami. I rebbi aperti trattengono i pezzi di dimensioni superiori filtrando il materiale fine, consentendo la separazione per flusso (metalli, legno, cls, plastica). |
| Output prodotto | Flussi separati per tipologia, ciascuno avviabile alla filiera di recupero specifica (rottamazione, riciclo inerti, smaltimento dedicato). |
| Classe escavatore | Da 4 t in su. Peso indicativo: 300 kg – 4.000 kg. Disponibile in versione fissa e rotativa. |
Per approfondire: Pinza selezionatrice per escavatori — applicazioni e guida alla scelta.
Come combinare le attrezzature in un flusso di riciclo efficiente
Non esiste una configurazione unica: la combinazione dipende dal tipo di intervento, dal volume di materiale e dalla destinazione dell’inerte prodotto.
| Scenario | Attrezzature consigliate | Risultato atteso |
|---|---|---|
| Demolizione edificio residenziale (200–500 m³ cls) | Pinza selezionatrice + Frantumatore + Separatore magnetico | Inerte 0–80 mm conforme DM 69/2018 + rottame ferroso separato |
| Cantiere stradale con fresatura asfalto | Frantumatore + Benna vagliatrice | Granulato asfalto recuperato per strati di base; terreno fine per rilevati |
| Piattaforma di trattamento rifiuti C&D | Selezionatrice + Frantumatore + Vagliatrice + Separatore magnetico | Frazioni granulometriche pulite commercializzabili + rottame ferroso |
| Cantiere scavo e bonifica terreni | Benna vagliatrice | Separazione terreno vegetale / terreno fine / pietrame; riutilizzo diretto in loco |
| Centro raccolta rottami metallici | Pinza selezionatrice rotativa + Cesoia idraulica | Rottame selezionato per tipologia e ridotto in pezzi idonei al trasporto |
Tabella 1 — Configurazioni di attrezzature consigliate per i principali scenari di riciclaggio inerti.
Criteri di scelta: cosa verificare prima dell’acquisto
1. Compatibilità con l’escavatore disponibile
Il primo parametro da verificare è sempre la compatibilità idraulica: flusso ausiliario disponibile (l/min) e pressione operativa (bar) dell’escavatore devono rientrare nei range richiesti dall’attrezzatura. Il secondo è il peso: nessuna attrezzatura dovrebbe superare il 6–8% della massa operativa dell’escavatore. Superare questi limiti riduce la sicurezza e aumenta l’usura della macchina.
2. Volume di materiale da trattare
La portata oraria dell’attrezzatura deve essere compatibile con i volumi del cantiere. Un frantumatore per escavatori da 20t produce 40–80 t/h di inerte; una benna vagliatrice per la stessa classe produce 60–120 t/h. Un’attrezzatura sottodimensionata diventa il collo di bottiglia dell’intero ciclo; una sovradimensionata genera costi superiori ai benefici.
3. Destinazione dell’inerte prodotto
Se l’obiettivo è produrre inerte conforme al DM 69/2018 per la commercializzazione, la pezzatura e la purezza del materiale devono rispettare i requisiti tecnici del decreto. Questo richiede almeno frantumazione + vagliatura + separazione magnetica. Se l’inerte è destinato al riutilizzo interno al cantiere come sottofondo, le specifiche possono essere meno stringenti.
4. Disponibilità dei ricambi e assistenza
Le attrezzature per riciclaggio lavorano su materiali fortemente abrasivi. Verificare sempre la disponibilità di ricambi originali a magazzino, i tempi di consegna e la presenza di un servizio assistenza tecnica in campo. I componenti soggetti a usura — mascelle del frantumatore, stelle della benna vagliatrice, rebbi della selezionatrice — richiedono sostituzione periodica.
La gamma CMB per il riciclaggio degli inerti
CMB Attachments offre una gamma completa di attrezzature per il riciclaggio degli inerti: frantumatori a mascelle, pinze selezionatrici, cesoie idrauliche e accessori per escavatori dalla classe 6 fino a oltre 50 tonnellate. Ogni attrezzatura è costruita con acciai Hardox per le parti soggette ad usura e collaudata al 100% prima della consegna, con ricambi disponibili in tempi rapidi.
Il team tecnico CMB è disponibile per supportare la scelta della configurazione più adatta, dall’analisi del cantiere fino all’abbinamento ottimale tra attrezzatura e macchina.
Domande frequenti sulle attrezzature per il riciclaggio degli inerti
È necessario avere tutte e quattro le attrezzature per riciclare gli inerti in cantiere?
No. La configurazione minima per produrre inerte riciclato utilizzabile è il solo frantumatore a mascelle, che riduce il calcestruzzo in pezzatura idonea al sottofondo. Aggiungere la benna vagliatrice migliora la qualità e la separazione per pezzatura. Il separatore magnetico è necessario se si lavora su calcestruzzo armato e si vuole inerte di qualità commercializzabile. La selezionatrice è utile quando il materiale in ingresso è fortemente eterogeneo e richiede una pre-cernita prima della frantumazione.
La benna vagliatrice può lavorare anche su terreni argillosi o bagnati?
Sì, ma con alcune limitazioni. I terreni argillosi tendono a occludere le aperture del tamburo, riducendo la portata oraria. I modelli con sistema auto-pulente (stelle con profilo anti-incrostante) sono specificamente progettati per terreni coesivi. In condizioni di materiale molto bagnato o fangoso, la portata si riduce del 30–50% rispetto ai valori nominali. Per cantieri con presenza sistematica di terreni argillosi, verificare le specifiche del costruttore.
Il separatore magnetico estrae anche i metalli non ferrosi (alluminio, rame)?
No. Il principio di funzionamento del separatore magnetico è basato sull’attrazione dei materiali ferromagnetici: estrae quindi acciaio e ferro, ma non alluminio, rame, ottone o altri metalli non ferrosi. Per la separazione dei non ferrosi si utilizza un separatore a correnti indotte (eddy current separator), un’attrezzatura diversa tipicamente utilizzata negli impianti di trattamento fissi.
Con quale frequenza vanno sostituite le mascelle del frantumatore?
La frequenza di sostituzione dipende dall’abrasività del materiale: su calcestruzzo normale le mascelle in acciaio al manganese durano 500–1.000 ore; su basalto o granito si può scendere a 200–400 ore. I modelli CMB prevedono mascelle reversibili, che raddoppiano la vita utile prima della sostituzione. Una corretta lubrificazione dei perni e il monitoraggio periodico del gioco tra le mascelle sono i due interventi di manutenzione che più influenzano la durata complessiva.
Stai valutando un’attrezzatura per il riciclaggio degli inerti? Il team tecnico CMB ti aiuta a comporre la configurazione più adatta al tuo cantiere e alla tua classe di escavatore. Richiedi una consulenza personalizzata oppure scopri la gamma CMB per il riciclaggio.