Un cantiere di demolizione è uno degli ambienti di lavoro a più alto rischio nell’edilizia: crollo strutturale, caduta di materiali dall’alto, presenza di sostanze pericolose come l’amianto, rischio elettrico e rischio da agenti chimici sono solo alcune delle insidie che un’organizzazione carente può non rilevare in tempo.
Il D.Lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) disciplina in modo specifico le operazioni di demolizione agli articoli 150–155, imponendo obblighi precisi al datore di lavoro, al coordinatore della sicurezza e ai singoli operatori. Questa checklist operativa raccoglie in modo sistematico i controlli fondamentali da completare prima e durante ogni cantiere di demolizione.
Avvertenza. Questo documento ha carattere informativo e non sostituisce il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) né la valutazione dei rischi specifica del cantiere. I controlli qui elencati devono essere adattati alle caratteristiche specifiche di ogni intervento da parte di un professionista abilitato (CSP/CSE, RSPP).
Fase 1 — Verifiche pre-cantiere (prima dell’inizio lavori)
Questa è la fase più critica: tutti i rischi che non vengono identificati prima dell’inizio dei lavori si presentano in cantiere in forma inaspettata, spesso con conseguenze gravi. Le verifiche pre-cantiere devono essere completate e documentate prima di portare qualsiasi macchina sul sito.
1A — Verifica strutturale e documentale
- Acquisire la planimetria dell’edificio e verificarne l’attendibilità rispetto allo stato di fatto
- Verificare la presenza di documentazione tecnica dell’edificio (anno di costruzione, tipologia strutturale, eventuali interventi precedenti)
- Controllare se l’edificio è stato costruito prima del 1991: in caso affermativo, disporre la perizia amianto obbligatoria prima di qualsiasi intervento
- Verificare la presenza di eventuali sostanze pericolose: amianto, piombo (in vernici e tubature), PCB (in condensatori e apparecchiature elettriche), fibre di vetro
- Acquisire le certificazioni di bonifica da amianto e sostanze pericolose prima dell’inizio demolizione
- Verificare la vicinanza a edifici abitati, linee aeree e interrate, corsi d’acqua, infrastrutture sensibili
1B — Verifica impianti e sottoservizi
- Richiedere all’ente distributore la disattivazione della fornitura elettrica e certificazione di avvenuto distacco
- Verificare e far disattivare la fornitura del gas (metano o GPL): ottenere certificazione scritta dall’ente gestore
- Disattivare e sezionare la rete idrica interna all’edificio
- Verificare la presenza di serbatoi interrati (gasolio, olio, liquidi industriali) e procedere allo svuotamento certificato
- Mappare i sottoservizi nelle aree di manovra dell’escavatore (gasdotti, acquedotti, cavi elettrici interrati, fognature)
- Ottenere l’autorizzazione scritta degli enti gestori per operazioni nelle fasce di rispetto dei sottoservizi
1C — Allestimento del cantiere
- Installare recinzione perimetrale a norma (altezza minima 2 m per cantieri stradali, art. 109 D.Lgs 81/08)
- Posizionare la segnaletica obbligatoria: accesso vietato ai non addetti, pericolo caduta materiali, obbligo DPI
- Predisporre le vie di accesso e di uscita per i mezzi di cantiere, separate dai percorsi pedonali
- Allestire il deposito temporaneo dei rifiuti con contenitori distinti per codice CER (vedi obbligo D.Lgs 152/06)
- Verificare la disponibilità di acqua per l’abbattimento delle polveri durante le operazioni di demolizione
- Predisporre la cassetta di pronto soccorso e verificare i percorsi di emergenza verso il punto di raccolta
Fase 2 — DPI obbligatori per operatori di escavatori con accessori demolizione
Gli operatori di escavatori impegnati in operazioni di demolizione sono esposti a rischi specifici che richiedono DPI adeguati. La sola cabina dell’escavatore non è sufficiente: proiezioni di frammenti, polvere (inclusa la silice cristallina), rumore e vibrazione richiedono protezioni individuali anche nelle fasi di accesso/uscita dal mezzo.
| DPI | Norma di riferimento | Obbligo per operatore escavatore |
|---|---|---|
| Casco di protezione (EN 397) | D.Lgs 81/08 art. 75-77 | Obbligatorio durante l’accesso/uscita dal mezzo e fuori dalla cabina |
| Scarpe antinfortunistiche S3 (EN ISO 20345) | D.Lgs 81/08 art. 75-77 | Sempre obbligatorie in cantiere |
| Gilet ad alta visibilità (EN ISO 20471) | D.Lgs 81/08 art. 163 | Obbligatorio in presenza di traffico o altri mezzi in manovra |
| Otoprotettori (EN 352) | D.Lgs 81/08 art. 192-193 | Obbligatori se Lex,8h > 85 dB(A) — verificare con fonometria |
| Maschera FFP2/FFP3 o semimascherina (EN 149) | D.Lgs 81/08 art. 246-247 | Obbligatoria in presenza di polvere, silice, fibre di amianto |
| Guanti da lavoro (EN 388) | D.Lgs 81/08 art. 75-77 | Obbligatori nelle fasi di ispezione e manutenzione attrezzature |
| Occhiali o visiera (EN 166) | D.Lgs 81/08 art. 75-77 | Obbligatori fuori dalla cabina durante demolizione attiva |
Tabella 1 — DPI obbligatori per operatori di escavatori in cantieri di demolizione.
Fase 3 — Checklist operativa durante la demolizione
Le verifiche operative devono essere ripetute all’inizio di ogni turno di lavoro. Le condizioni del cantiere cambiano con l’avanzamento della demolizione: strutture che sembravano stabili possono diventare pericolose man mano che i vincoli portanti vengono rimossi.
3A — Verifica macchina e attrezzature prima di ogni turno
- Controllare l’integrità visiva dell’attrezzatura montata (pinza, cesoia, frantumatore): assenza di crepe, bulloni allentati, tubi idraulici danneggiati
- Verificare il livello dell’olio idraulico e l’assenza di perdite dal circuito
- Controllare i perni di attacco dell’attrezzatura e i dispositivi di bloccaggio dell’aggancio rapido
- Verificare il corretto funzionamento dei comandi ausiliari in posizione neutra prima di avvicinarsi alla struttura
- Accertarsi che la zona di lavoro sia libera da personale prima di avviare qualsiasi movimento del braccio
3B — Procedura di demolizione top-down
- Iniziare sempre dall’alto verso il basso (metodo top-down): rimozione copertura → strutture verticali superiori → solai → strutture portanti inferiori → fondazioni
- Non demolire mai elementi portanti prima di aver rimosso i carichi sovrastanti
- Mantenere una distanza minima di sicurezza pari a 1,5 volte l’altezza della struttura in demolizione dall’area di caduta dei materiali
- Abbattere le polveri con nebulizzazione d’acqua continua durante le operazioni di frantumazione
- Verificare la stabilità della struttura residua a ogni fine turno: segnalare eventuali anomalie al coordinatore della sicurezza
- Non lasciare strutture parzialmente demolite instabili a fine giornata senza adeguata puntellatura o recinzione rinforzata
3C — Gestione dei rifiuti in cantiere
- Separare i rifiuti per codice CER contestualmente alla demolizione (non a fine lavori)
- Non mischiare rifiuti pericolosi (amianto, piombo) con i flussi inerti: sanzione penale prevista dal D.Lgs 152/06
- Verificare giornalmente i volumi nei depositi temporanei: non superare i limiti previsti (90 giorni o 30 m³)
- Documentare ogni movimento di rifiuti fuori dal cantiere con il formulario di trasporto (FIR) firmato da autista e destinatario
Fase 4 — Gestione delle emergenze
Ogni cantiere di demolizione deve avere un Piano di Emergenza documentato, noto a tutti gli operatori, con procedure chiare per i principali scenari di rischio. Il piano deve essere esposto in cantiere e illustrato a tutti i lavoratori prima dell’inizio delle operazioni.
| Scenario | Azione immediata | Numeri da chiamare |
|---|---|---|
| Crollo strutturale parziale | Fermare tutti i mezzi, allontanare il personale dall’area, non avvicinarsi alla struttura instabile | 112 |
| Ritrovamento amianto non mappato | Sospendere i lavori nell’area, isolarla, contattare il responsabile sicurezza | ASL competente per territorio |
| Danno a sottoservizio interrato (gas, elettrico) | Allontanare tutto il personale, non usare fiamme libere o apparecchi elettrici | 115 + pronto intervento ente gestore |
| Infortunio con mezzo meccanico | Non spostare il ferito salvo pericolo imminente, segnalare l’infortunio all’INAIL entro 24 ore | 118 |
| Incendio | Attivare l’estintore solo se il fuoco è contenuto; in caso contrario evacuare immediatamente | 115 |
Tabella 2 — Scenari di emergenza, azioni immediate e numeri da chiamare.
Le attrezzature CMB per una demolizione sicura ed efficiente
La sicurezza in un cantiere di demolizione dipende anche dalla qualità delle attrezzature utilizzate. Accessori progettati male, sovradimensionati rispetto all’escavatore o privi di collaudo aumentano il rischio di guasto improvviso, perdita della presa sul materiale e incidenti operativi.
CMB Attachments produce attrezzature per demolizione — pinze demolitrici, cesoie, frantumatori, selezionatrici — collaudate al 100% prima della consegna, costruite con acciai Hardox per garantire l’integrità strutturale anche nelle condizioni operative più gravose. La corretta scelta dell’attrezzatura in base alla classe dell’escavatore è parte integrante della valutazione dei rischi del cantiere.
Domande frequenti sulla sicurezza nei cantieri di demolizione
Chi è responsabile della sicurezza in un cantiere di demolizione?
La responsabilità è condivisa tra più figure: il datore di lavoro dell’impresa di demolizione (obblighi generali ex D.Lgs 81/08), il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE, obbligatorio quando sono presenti più imprese), il capocantiere (vigilanza quotidiana) e ogni singolo lavoratore (obbligo di utilizzare i DPI e rispettare le procedure). Il committente risponde se non ha nominato il CSP/CSE quando previsto dalla legge.
Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) è sempre obbligatorio?
Il PSC è obbligatorio quando nel cantiere sono presenti o previsti più imprese esecutrici, anche non contemporaneamente (art. 90 D.Lgs 81/08). Per i cantieri di demolizione di una certa entità questa condizione è quasi sempre verificata: impresa di demolizione, smaltitore amianto, trasportatori certificati. Anche quando tecnicamente non obbligatorio, la redazione di un documento di valutazione dei rischi specifico per la demolizione è fortemente raccomandata.
La silice cristallina è un rischio reale nelle demolizioni?
Sì, ed è uno dei rischi più sottovalutati. Il calcestruzzo, i mattoni, le piastrelle e le malte contengono silice cristallina in percentuali significative. La frantumazione e la demolizione liberano polvere fine che, se inalata nel tempo, causa la silicosi, una malattia polmonare professionale irreversibile. Il D.Lgs 81/08 (art. 246-247) obbliga a misurare l’esposizione, adottare misure di abbattimento (nebulizzazione, cabine pressurizzate) e fornire DPI respiratori adeguati.
Ogni quanto va aggiornata la valutazione dei rischi per un cantiere di demolizione?
La valutazione dei rischi è specifica per ogni cantiere e va redatta o aggiornata prima dell’inizio di ogni nuovo intervento. Non è trasferibile da un cantiere all’altro: edifici diversi hanno strutture, materiali e rischi diversi. Deve essere aggiornata anche in corso d’opera ogni volta che cambiano le condizioni di lavoro (variazioni di progetto, ritrovamento di sostanze pericolose non mappate, modifica delle imprese presenti).
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